La ristrutturazione di questa raffinata abitazione degli anni ’30 è stata pensata per preservare il carattere autentico della casa, valorizzandone gli elementi originali con interventi mirati e rispettosi.
Un’attenzione particolare è stata dedicata ai pavimenti in legno, mantenuti nella loro posizione originaria e sottoposti a un accurato restauro conservativo. Le superfici, trattate con tecniche specifiche, sono state rigenerate senza alterarne la matericità e le tonalità calde, contribuendo a mantenere intatto il fascino degli ambienti.
Le grandi porte a due ante, altro tratto distintivo della casa, sono state anch’esse restaurate con cura. Il lavoro ha previsto la rimozione delle vecchie vernici, la riparazione dei difetti e il trattamento delle superfici con finiture naturali, restituendo loro eleganza e funzionalità, e mantenendo vivo il dialogo tra passato e presente. Anche i pavimenti in palladiana, tipici della tradizione italiana, sono stati recuperati grazie a una lucidatura professionale, che ha riportato alla luce l’originario gioco cromatico e la lucentezza della pietra.
Per quanto riguarda i bagni, è stato adottato un approccio progettuale coerente con lo stile della casa, ma capace di introdurre anche tocchi di contemporaneità. Il bagno al primo piano si caratterizza per una palette neutra nelle piastrelle, scelte per garantire sobrietà e luminosità, con un’interessante nota di colore data dal mobile bagno in arancio, inserito come elemento di rottura cromatica equilibrata. Al piano terra, invece, il progetto ha voluto mantenere una forte coerenza stilistica con l’epoca dell’edificio, scegliendo una piastrella bianco e nero decorata con una grafica che richiama le tradizionali ceramiche dipinte a mano: un richiamo elegante alla memoria storica dell’abitare.